Prodigio presenta un'interpellanza al Sindaco Mastrangelo sulla Piscina Comunale

Piscina Comunale: chiusura autorizzata o penale?

La chiusura della piscina è stata concordata con l’Amministrazione sulla base di motivazioni concrete, oppure il gestore ha deciso per conto suo e per questo il Comune sarebbe titolato ad applicare una penale di 450 € per ogni giorno di mancata apertura?

Questo è il quesito che il Consigliere comunale di Prodigio Donato Colacicco ha posto al Sindaco Mastrangelo, trasmettendo un’interpellanza e ricostruendo la vicenda che già aveva avuto il merito di aver portato in discussione allo scorso Consiglio Comunale. Se infatti il vice Sindaco con delega allo Sport Gallo aveva riconosciuto di non essersi interessato prima alle vicende attorno la piscina comunale, se non grazie agli impulsi di Colacicco, la comunicazione da parte del gestore della piscina di non esser riuscita tra il 17 e il 25 maggio

Quanti tra imprenditori, liberi professionisti, commercianti sono stati costretti nel giro di pochi giorni a recuperare i dispositivi di protezione individuale per tornare a lavorare? E come mai proprio il gestore della piscina comunale è tornato a mani vuote?

Se l’Amministrazione Mastrangelo non ha saputo farsi rispettare al momento della riapertura, per tutelare le abbonate, gli abbonati e quanti operano all’interno della struttura, adesso dovrà far sentire la sua voce e chiedere che il gestore paghi la penale, per ogni giorno di mancata apertura. A meno che, la stessa, non sia avvenuta con il benestare dell’amministrazione e in quel caso il vice Sindaco Gallo dovrà fare ammenda e darne le dovute spiegazione a Consiglio Comunale e città.

Leggi l’interpellanza