Interrogazione di Prodigio contro l'abbattimento dell'albero a Gioia del Colle

Abbattimento albero via Donnola: le ragioni del NO di Prodigio

Per sostituire il maestoso pioppo di via Donnola, servirebbe piantare 160 nuovi alberi, così da raggiungere e compensare lo stesso livello di assorbimento del carbonio dovuto all’inquinamento urbano, traffico della ex statale 100 su tutto.

L’albero in via Donnola non deve essere abbattuto. E possiamo chiederlo a gran voce al Sindaco Mastrangelo e ai suoi Assessori, che mai come oggi si stanno rivelando sordi alle richieste delle cittadine e dei cittadini gioiesi, che nel frattempo hanno fanno partire anche una raccolta firme online.

Infatti, a differenza dell’Amministrazione, il Consigliere comunale di Prodigio Donato Colacicco ha voluto incaricare una dottoressa forestale, con l’obiettivo di poter parlare con dati certi ed una perizia in mano, piuttosto che per supposizioni e «lamentele verbali di certi cittadini», che potrebbero rappresentare uno stimolo per l’iniziativa politica ma di certo non l’unica ragione fondamentale e sulla quale fondare un abbattimento di questo tipo.

Il tecnico incaricato, individuato volutamente in un altro comune per evitare conflitti di interessi, è stato chiaro: «Alla luce delle osservazioni e delle ricerche effettuate appare possibile applicare strategie di mitigazione e tipologie di intervento alternative all’abbattimento dell’albero in oggetto. Tali tipologie sono richiamate nel testo e si pongono l’obiettivo di preservare l’albero in ragione della molteplicità di funzioni e di benefici che derivano dalla sua presenza».

In breve, l’albero in via Donnola:

1.     Possiede un valore ornamentale di circa € 14.000, che impatta direttamente anche sul valore immobiliare delle abitazioni e delle attività commerciali vicine;

2.     il fattore neve non aumenterebbe la pericolosità dell’albero poiché appartenente alla specie dei «caducifoglie», che perde il fogliame non appena termina la stagione vegetativa, presentandosi completamente spoglio e quindi più leggero;

3.     Una regolare attività di manutenzione, svolta ogni 5-6 anni con 4 giorni di lavoro ed una spesa di circa € 900 ad intervento, non solo ridurrebbe il già basso rischio rilevato della tenuta dei rami, ma favorirebbe il giusto sviluppo dell’albero.

L’albero, poi, si trova all’interno di un’area definita «sito di interesse comunitario», tutelata per Legge in quanto habitat di specie protette o in via di estinzione. Nel caso di Gioia si tratta del Falco grillaio e qualsiasi intervento che non dovesse rispettare la norma o non avesse le autorizzazioni delle autorità competenti potrebbe seriamente danneggiare l’ecosistema, oltre che esporre il Comune a possibili contenziosi e sanzioni.

È stato poi detto che l’albero provocherebbe allergie, ma anche in questo caso il tecnico è stato chiaro: «Tali strutture non contengono polline e per questa ragione non hanno proprietà allergeniche». Ed anche il presunto mancato rispetto del Codice della strada non sarebbe una motivazione sufficiente, poiché l’apertura al doppio senso di marcia di via Donnola, strada tra l’altro molto stretta e che non permette il transito di più di un’auto per volta, è stata decisa successivamente alla piantumazione dell’albero e le norme non sono retroattive.

Insomma, Prodigio propone una via alternativa all’abbattimento, anche più economica rispetto agli oltre € 4.500 previsti dalla Giunta: impegniamoci con la città a tenere pulito e in ordine quell’albero, con una manutenzione costante e regolare, supervisionata da tecnici specializzati.

Per questa ragione, il Consigliere Comunale Donato Colacicco ha trasmesso un’interrogazione al Sindaco chiedendo risposta scritta, così da fare chiarezza nei prossimi giorni: l’Amministrazione comunale alla luce delle nuove evidenze tecniche presentate da Prodigio intenderà dare conferma della sua condanna a morte, oppure farà un passo indietro?