Abbattimento albero Via Donnola a Gioia del Colle

Albero Via Donnola: Un’esecuzione senza processo

Ha il sapore di una esecuzione senza un processo. Condannato a morte con l’avvallo della Amministrazione un pioppo cresciuto rigoglioso a Gioia del Colle a ridosso di Via Federico II.

Nessuna perizia tecnica indica una condizione di pericolosità per gli abitanti della zona o per la circolazione stradale, nessun indizio misurabile di cattivo stato di salute dell’albero.

Non si capisce “cui prodest”. La deliberazione n.100 del 22.05.2020 non specifica la necessità e l’urgenza di tale provvedimento, che peserà oltretutto per diverse migliaia di euro sulle casse comunali. Rimostranze “verbali” di cittadini infastiditi dallo stato di scarsa manutenzione dell’area. Presunti rischi per la salute pubblica a causa delle fioriture di polline dell’albero. Presunti danni ad una struttura adiacente non riscontrabili da una perizia tecnica.
Questo è bastato, in presunta democrazia, a decretare la condanna a morte dell’albero.
Vogliamo ricordare alla cittadinanza che.

  • Un albero è sempre una risorsa, considerato il potere delle piante di trasformare l’anidride carbonica prodotta da tutte le attività umane in materia organica, sottraendola all’atmosfera e mitigando l’effetto serra ed i cambiamenti climatici. Per sostituire quella biomassa verde, nel caso venisse rimossa, bisognerebbe al contempo piantare un numero elevato di giovani alberi. Di questo intervento di mitigazione, nella deliberazione, non vi è traccia.
  • Per gli abitanti del quartiere quell’albero è un compagno di vita, un ricordo di infanzia, un riparo dal sole, una vista più amena del cemento se si guarda fuori dalla finestra. Prova ne è che i gioiesi si sono sollevati in un moto di sdegno e girano sui social network richieste di sottoscrizione di petizioni per salvare il pioppo.
  • Molti soggetti sono allergici, è vero, ma quei batuffoli bianchi che vediamo svolazzare dai pioppi in primavera non sono polline ma i frutti del pioppo che utilizzano quella lanugine per essere trasportati lontano dall’albero e disseminare la specie attraverso i semi. NON sono pollini e NON possono quindi dare allergie. Pur comprendendo i fastidi dei soggetti sofferenti di allergie stagionali, le cause vanno ricercate in altri pollini, di altre specie vegetali, che si liberano nella stessa stagione della disseminazione dei piumini di pioppo.

Concludendo: una buona Amministrazione ha molti doveri nei confronti dei cittadini.

  • Deve assicurare la sicurezza di persone e strutture. In questo caso il povero pioppo non costituisce minaccia per persone o cose, fino a dimostrazione contraria.
  • Deve assicurare il mantenimento e la maggiorazione del patrimonio verde del comune. In questo caso si vuole eliminare un grosso albero ma non vi è traccia di interventi di piantumazione di altre specie.
  • Deve ascoltare le voci di TUTTI i cittadini e non solo “ripetute lamentele verbali” di ALCUNI di essi. La manutenzione dell’area in cui si trova l’albero sarebbe sufficiente a ripristinare il decoro urbano, la cui mancanza può suscitare nel cittadino senso di abbandono e richiesta di provvedimenti, non sempre suggeriti con cognizione di causa.
  • Una ampia ed articolata discussione della faccenda in Consiglio Comunale, perizie alla mano, rappresenta lo strumento democratico con cui i cittadini possono esporre le loro ragioni attraverso i rappresentanti che hanno scelto.